Cosa hai fatto?! PARTE 1

Quando devi sottoporti ad un intervento chirurgico tutti cercano di tirarti su il morale mentre tu sei già li che pensi al colore della lapide.

Sicuramente nera !

 

Giovedì 1 Marzo

ore 06.00

Suona la sveglia, ma io son suonato già da molto tempo prima di lei.  Ho dormito come uno che sa di dover affrontare una sfida il giorno dopo. Ecco… io più che sfida la chiamerei sfiga !

Mi preparo, cerco di rendermi presentabile per le infermiere over 50 che mi attendono per il ricovero.

Metto il profumo buono, quello che lascia la scia, come l’odore di ragù per le scale del condominio. Il mio però è Tom Ford…

Scendo le scale piano piano per non svegliare nessuno, e ad ogni gradino sento l’ansia salire. Esco dalla porta e nevica, tutto tace tranne il mio stomaco che brontola. << HO FAME CAZZO! >>

Mia sorella è venuta a prendermi per accompagnarmi in ospedale.

IMG_0604.jpg

 

ore 07.00

<<PREGO SI ACCOMODI>>

Mi assegnano il letto. Avevo il terrore di ritrovarmi in camera con qualcuno di invadente o uno di quei soggetti che urla mentre parla o ancor peggio viene assalito da mille visite da parte di parenti che hanno affrontato 16 ore di aereo per vedere se il chirurgo è riuscito a togliere il pelo incarnito.

<<DIO GRAZIE>> il compagno di camera è tranquillo e pure simpatico.

Scrivo un messaggio al mio compagno, lo aggiorno sulla situazione e sulle mie emozioni: HO FAME ! (in quel momento tutte le mie sensazioni arrivavano dallo stomaco)

Entra l’infermiera e mi chiede se mi sono depilato…

<< si si fatto>> rispondo.

<<bene allora dopo controllo se hai fatto un bel lavoro !>> esclama e se ne va.

<<ma perdincicazzo certo che ho fatto un bel lavoro, sono gay so come si fa una maledetta ceretta>>

Mia sorella ride, io meno!

Inutile dire che quando non puoi mangiare inizi ad elencare ogni tipo di alimento possibile ed immaginabile che mangeresti in quel momento.  Nel mio caso alternavo desideri di alimenti a possibili regali che avrei voluto ricevere una volta terminato l’intervento.

Io che mi accontento di poco ho chiesto solo 2 cose:

  1. una borsa di Gucci
  2. un cane.

 

ore 08.00

<< PREGO LUCA INDOSSI ABITI COMODI E MI SEGUA >>

Partendo dal presupposto che io in pigiama non ci volevo stare pochi giorni prima del ricovero sono andato appositamente a fare shopping.  Inizio a indossare i pantaloni, t-shirt, felpa e le calze… rigorosamente bianche !

Passo davanti allo specchio e penso <<Beh dai, anche oggi son vestito decentemente. Forse è cosi che si sentono le donne che riescono a fare la ruota anche nei giorni NO !>>

Inizialmente, lasciando libera la mente pensavo che mi avrebbero fornito, al mio arrivo, quelle bruttissime calze bianche ANTITROMBO ( che già il nome è tutto un dire) e io mi vedevo un pò così….. MARIE ANTOINETTE…

marie

Arriva il temuto momento del voto della giuria per la DEPILAZIONE

Mi accomodo in una stanzetta piccolissima e senza finestre. L’infermiera esordisce con un:

<<Prego si spogli completamente>>

Io imbarazzato penso << ah così, senza neanche due coccole o due preliminari ?!>>

Alla fine mi hanno promosso!!

 

ore 09.00

Il tempo passa lento, mi annoio, ho freddo, poi caldo, poi di nuovo freddo, sete, fame, voglia di giocare a scala 40, correre nella neve, andare a casa, ballare la samba, piangere, urlare, vodka, sushi eeeeee Macarena.

Un party di emozioni nella testa mi porta ad avere continui sbalzi di umore e ad aumentare il mio stato di ansia.

Entra di nuovo l’infermiera.

<<Luca sei l’ultimo>>

sono quei momenti in cui non sai se ti stanno per cadere i maroni o se devi già metterti a cercarli sotto i mobili perché son già caduti. Non sapevo se ero stanco di aspettare perché volevo essere il primo, al contempo speravo che il mio turno non arrivasse mai.

CHE ANSIA!

 

ore 10.00 –

Inizia un via vai di messaggi da amici e parenti che vogliono sapere come sto.

Un intera ora passata a rispondere:

<<Qua tutto ok, io sto bene, non ho ancora fatto, ci aggiorniamo dopo.>>

Al 12esimo messaggio ricevuto ecco la mia reazione:

io esco.jpg

L’infermiera viene a prelevare il mio compagno di stanza, sapevo che il suo intervento sarebbe durato circa un ora.

La mia faccia cambia completamente, divento serio e inizio a controllare continuamente l’orologio.

Tra poco tocca a me…..

Entra in camera l’infermiera, posso iniziare a prepararmi per l’intervento.                           Indosso il camice (quello che ti lascia le chiappe al vento).

Uno scatto della mia faccia serena mentre attendo il mio turno.

samara.jpg

 

FINE PRIMA PARTE….

 

 

 

 

 

 

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